
Un viaggio nell’immaginario attraverso la frammentazione e la trasformazione dell’immagine. Kaleido Project trae ispirazione dal caleidoscopio, un gioco dell’infanzia che diventa strumento di esplorazione visiva e concettuale. Appassionata di fotografia, architettura e spazialità, l’artista integra queste passioni in molti dei suoi progetti, esplorando la relazione tra immagine, spazio e percezione. La casualità iniziale lascia spazio a una progressiva consapevolezza: luce, distanza, movimento, velocità e densità si intrecciano in un equilibrio dinamico che genera composizioni sempre nuove e inaspettate. La tecnica utilizzata è pura fotografia, senza ricorrere alla post-produzione o a manipolazioni digitali. L’artista gioca con la composizione e le condizioni reali, catturando l’immagine così come appare, ma permettendo alla casualità e al movimento di trasformarla in modi sorprendenti e inaspettati. Indagare l’immagine fino al più piccolo dettaglio, fino al singolo pixel. Osservare come si scompone e si ricompone, come si frastaglia, si dissolve e si trasforma. Il soggetto diventa surreale, fantastico, metafisico. L’immagine, frantumata e ricodificata, svela nuove forme e significati. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale impera, elaborando e reinterpretando la realtà attraverso algoritmi complessi, questa tecnica di pura fotografia senza ricorrere alla post-produzione o a manipolazioni digitali, genera risultati simili, giocando con la percezione e la casualità. Un approccio che unisce manualità e sperimentazione visiva, lasciando spazio all’imprevedibile. Finora, i temi esplorati nel progetto sono stati tre: architettura, corporate e paesaggi, ciascuno reinterpretato attraverso la frammentazione e la trasformazione dell’immagine. Ora, Kaleido Project si evolve con una nuova serie dedicata ai ritratti, in cui i volti si dissolvono, si moltiplicano e si ricompongono in forme inattese, aprendo nuove possibilità di lettura dell’identità. Il corpo dialoga con l’immagine attraverso il movimento, come in una danza, creando un’esperienza sensoriale e immersiva. Il visibile si scompone e si moltiplica, aprendo nuove possibilità espressive e percettive. Kaleido Project è una ricerca sullo sguardo, sulla relazione tra immagine e spettatore, sulla trasformazione del reale attraverso il dettaglio. Un invito a esplorare oltre l’apparenza, fino all’essenza più profonda dell’immagine.
A journey into the imagination through the fragmentation and transformation of the image. Kaleido Project is inspired by the kaleidoscope, a childhood game that becomes a tool for visual and conceptual exploration. Passionate about photography, architecture, and spatiality, the artist integrates these passions into many of her projects, exploring the relationship between image, space, and perception. The initial randomness gradually gives way to a growing awareness: light, distance, movement, speed, and density intertwine in a dynamic balance, generating ever-changing and unexpected compositions. The technique used is pure photography, without post-production or digital manipulation. The artist plays with composition and real-world conditions, capturing the image as it appears while allowing randomness and movement to transform it in surprising and unexpected ways. Investigating the image down to the smallest detail, down to the single pixel. Observing how it fragments and recomposes, how it becomes jagged, dissolves, and transforms. The subject becomes surreal, fantastic, metaphysical. The image, shattered and reinterpreted, reveals new forms and meanings. In an era dominated by artificial intelligence, which processes and reinterprets reality through complex algorithms, this pure photographic technique achieves similar results, playing with perception and chance. It is an approach that combines manual skill and visual experimentation, leaving room for the unpredictable. So far, the project has explored three main themes: architecture, corporate, and landscapes, each reinterpreted through fragmentation and image transformation. Now, Kaleido Project evolves with a new series dedicated to portraits, where faces dissolve, multiply, and recombine in unexpected ways, opening up new possibilities for interpreting identity. The body interacts with the image through movement, like in a dance, creating a sensory and immersive experience. The visible fragments and multiplies, opening new expressive and perceptive possibilities. Kaleido Project is an exploration of vision, the relationship between image and viewer, and the transformation of reality through detail. An invitation to look beyond appearances, to the deepest essence of the image.
ClientSelf productionProjectPhotography Year2024